Rischio contaminazione amianto alle “Case minime” di Isola

amiantoIl M5S di San Miniato a seguito di una segnalazione pervenuta da parte di un gruppo di cittadini residenti nella Frazione di Isola, ha effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo presso un complesso edilizio tenuto in stato di abbandonato prospiciente l’asilo nido “Lucignolo” di Isola (già segnalato nel mese di ottobre dal consigliere PDL Ferraro e dal movimento d’informazione indipendente NuovaIdea San Miniato).

La struttura, ben nota come “case minime” venne edificata per dare alloggi di urgenza a seguito dell’alluvione del 1966. Gli immobili di proprietà del Comune di San Miniato fino al 2007 furono ceduti poi a titolo oneroso alla società San Miniato Gestioni s.r.l. la quale ne è tutt’ora proprietaria.

I cittadini che ci hanno contattato sono sfiancati dall’indifferenza dell’Amministrazione comunale alla quale già in passato si erano rivolti senza ottenere niente. Gli stessi ci hanno riferito delle loro enormi preoccupazioni derivanti sia dallo stato generale di degrado urbanistico in cui versa l’area, ma soprattutto dai materiali con cui risulterebbe costruito l’intero complesso immobiliare: materiali contenenti cemento-amianto “Eternit”. Tali preoccupazioni sono ancor più aggravate dal fatto che queste fronteggiano l’asilo nido di Isola.

Dal sopralluogo che abbiamo effettuato è emerso che le coperture del fabbricato, per circa 350 mq, risultano essere in onduline di “Eternit”, ma anche le stesse pareti divisorie interne potrebbero essere costituite con elevata probabilità da pannelli compositi contenenti fibre di amianto.

Come sappiamo non esiste ancora una normativa che obblighi alla rimozione delle coperture in fibrocemento, quando integro e ben conservato, ma se lo stato di conservazione del materiale non è buono, possono essere presenti rischi enormi per la salute umana. Gli effetti neoplastici dell’esposizione all’amianto sono stati oramai accertati per varie tipologie di cancro polmonare, ed alla laringe, queste tipologie di tumori provocano nella maggioranza dei casi la morte.

In sede di sopralluogo abbiamo effettuato un esame, in applicazione del protocollo ARPAT, per verificare lo stato di conservazione delle coperture in “Eternit” e abbiamo scoperto che le onduline in “Eternit”, usate sia per tutte le coperture che per tratti di recinzione, risultano in uno stato di degrado tale da evidenziare un probabile superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione. Il superamento dei valori di concentrazione soglia di contaminazione risulta inoltre corroborata dall’ applicazione della “scheda di valutazione” della Regione Toscana che stabilisce e fissa come valore 55, l’Indice di Valutazione delle coperture esterne in cemento amianto, oltre al quale le stesse devono essere sottoposte a rimozione urgente. Bene, anzi male malissimo, nel nostro caso facendo analizzare da un tecnico, per le coperture in oggetto è stato stimato un valore di 80, più alto del 40% del livello massimo previsto dalla stessa Regione Toscana.

Alla luce delle considerazioni di cui sopra, è evidente che i residenti delle abitazioni poste nelle immediate vicinanze del complesso edilizio in oggetto, ma soprattutto i bambini che frequentano l’asilo nido “Lucignolo” di Isola, sono chiaramente sottoposti, giornalmente al rischio di inalare le fibre di amianto, rilasciate dalle coperture deteriorate. 

A questo punto però la cosa che ci lascia basiti è che l’amministrazione comunale di San Miniato sa e sapeva della situazione e nulla sembra abbia fatto! Infatti un gruppo di residenti nel lontano 2002 denunciando le loro preoccupazioni al Comune di San Miniato, ottennero l’intervento dell’USL 11 il quale a seguito di un sopralluogo effettuato in data 4/03/2002 comunicò alla stessa amministrazione

“Si ritiene, pertanto opportuno, considerate anche l’ubicazione delle coperture prospicienti le finestre delle case limitrofe, e l’estensione non piccola della superficie, di prendere in considerazione, a medio termine, la sostituzione della copertura stessa. Nel frattempo codesto Comune dovrà provvedere a redigere un “programma di manutenzione e controllo”

Tutto ciò considerato, il M5S di San Miniato esige che l’amministrazione comunale disponga immediatamente la bonifica del sito eventualmente chiamando in causa anche l’attuale proprietà. Ci chiediamo inoltre perché la stessa amministrazione non procedette a “medio termine” alla sostituzione delle coperture, già gravemente pericolose, come indicato nel verbale dell’USL 11 del marzo 2002. La stessa amministrazione dovrà spiegare anche se ha redatto o meno, in questi 11 anni, il “programma di manutenzione e controllo” e come sia stato possibile effettuare nel 2007 il trasferimento immobiliare del complesso in questione senza prevederne un adeguato piano di bonifica, in barba a tutte lenormative di tutela Ambientale che già allora erano in vigore.

Se non verranno presi immediatamente provvedimenti ci faremo carico di qualsiasi procedimento legale necessario, al fine di tutelare nel miglior modo possibile la salute dei cittadini di Isola, e dei bambini che frequentano l’asilo nido “Lucignolo”.

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