Riduzione del rischio idraulico: passi avanti per il torrente Egola

2010_05_13_11_18_51E’ un piccolo corso d’acqua lungo poco più di 30 chilometri, affluente di sinistra del fiume Arno, ma quando il torrente Egola va in piena, come avvenuto lo scorso novembre, desta apprensione nella cittadinanza, visto che attraversa un territorio che è stato antropizzato anche senza tener conto delle esigenze del torrente stesso. Quindi per forza di cose è necessario ora ricorrere ai ripari. Per ridurre il rischio idraulico nel bacino del torrente Egola è stato predisposto un Accordo di programma  sottoscritto da Regione Toscana, Autorità di Bacino del Fiume Arno, Unione dei comuni del Circondario Empolese Valdelsa, provincia di Pisa, comune di Castelfiorentino, comune di Montaione, comune di San Miniato, Consorzio di Bonifica della Val d’Era, che prevede una serie di interventi da effettuarsi in vari step. Nei prossimi 24 mesi saranno realizzati innanzitutto gli interventi che riguardano la manutenzione su tratti del torrente Egola, il ponte in località Ponte a Egola e il completamento degli argini di Corazzano. Un sistema di opere per complessivi 1 milione e 138mila euro, cifra alla quale concorrono tutti i soggetti firmatari dell’accordo,  il primo tra l’altro siglato in Toscana con firma digitale.

«Con questo accordo si aggiunge un altro tassello al mosaico sempre più complesso ma necessario per la riduzione del rischio idraulico nel nostro territorio, tema centrale nelle politiche dell’amministrazione regionale»  ha dichiarato l’assessore all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini (Nella foto). Nel documento condiviso viene stabilito anche che vengano individuate e realizzate ulteriori opere per la riduzione del rischio idraulico in modo da utilizzare nel modo più efficace le risorse rimaste disponibili, pari a 865mila euro, sull’importo complessivo iniziale messo a disposizione dagli enti, pari a 2 milioni e 700mila euro (la Regione ha contribuito con 500mila euro) che ha dato il via ai lavori nel 1998 con la modifica della cassa di espansione in località La Serra, la ricalibratura di alcune sezioni dell’Egola, i rilievi planaltimetrici e lo studio idrogeologico.

Fonte: Greenreport.it

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