Pari opportunità: mentre Pd spartisce poltrone, M5S propone l’apertura della Commissione

pariopportunitaNel pieno del polverone mediatico sollevato dalle nomine della Fondazione “Paolo e Vittorio Taviani” in palese violazione dell’art. 18 della Carta di Pisa, codice Etico approvato appena due mesi fa e già disatteso (record!), il 18 Settembre scorso il Partito Democratico si è reso protagonista di un’altra brutta figura. Durante la seduta d’insediamento della Commissione Pari Opportunità, infatti, è stata eletta Presidente, con i soli voti della maggioranza, Sabrina Beconcini, unica Candidata del Partito Democratico non eletta in Consiglio Comunale.

Quando in Commissione è stato chiesto lumi sui motivi della scelta da parte del partito di maggioranza, la risposta di Marzia Fattori, Consigliera nonché Commissaria in quota PD, è stata laconica: “E’ una scelta fatta all’interno del gruppo e poi Sabrina era nella nostra Lista”. In pratica una spartizione di poltrone in piena regola, ammessa senza il minimo senso del pudore.

Sia chiaro, come MoVimento 5 Stelle niente abbiamo da dire sulla persona, tuttavia ci chiediamo se la Commissione Pari Opportunità, un pò come ricorda il nome stesso, debba piuttosto rappresentare la parità di genere invece che la disparità politica. Tutto questo considerando anche il fatto che di questa Commissione fanno parte rappresentanze di molte associazioni ed enti pubblici che negli anni hanno acquisito competenze ed esperienze, e che quindi avrebbero il pieno diritto a far sentire, ma soprattutto a far contare la propria voce.  A questo proposito la nostra portavoce in Consiglio Chiara Benvenuti ha presentato, in data 30 settembre, una proposta di variazione del regolamento della commissione (Art.4 comma 1) dove si chiede che tutte le componenti della commissione abbiano diritto di eleggibilità attiva e passiva.

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