M5S denuncia Sindaco per violazione Carta di Pisa, Consiglieri maggioranza approvano senza vergogna

10721297_10201676310508987_761536_nDurante il consiglio dell’11 settembre 2014 abbiamo presentato interpellanza al sindaco sulle nomine del Cda del Centro cinema Taviani in palese violazione dell. Art. 18 della Carta di Pisa alla quale giusto il 24 Luglio il nostro Consiglio Comunale aveva votato all’unanimità l’adesione, registrando un vero e proprio e record di incoerenza.

La Carta di Pisa è un Codice Etico per promuovere la cultura della legalità e della trasparenza negli enti locali ma, meglio lo sarebbe, se oltre i proclami di adesione fosse anche rispettata. L’art.18 in merito a nomine in enti e società pubbliche o a partecipazione pubblica prescrivere, tra l’altro, all’Amministratore il condizionamento di tali nomine alla messa in atto di un bando pubblico di valutazione comparativa dei candidati.

Abbiamo dunque formalmente interrogato il Sindaco sui criteri in base ai quali sono stati nominati i componenti del Cda del Centro Cinema Taviani e sulla motivazioni per cui  non sia stato indetto un bando pubblico di valutazione comparativa. La violazione, a detta del Sindaco, sarebbe giustificata dalle competenze tecniche dei nominati e dalla “benedizione” dei fratelli Taviani. Quello che sfugge al primo cittadino però, è che la nostra è una questione di metodo e non di merito, visto che nessuno ha messo in dubbio i curricula dei nominati. Quello che ci chiediamo è per quale strana e imperscrutabile ragione il Comune di San Miniato aderisce a una Codice Etico, nato per agire concretamente sul versante della prevenzione di forme di corruzione e promuovere principi di trasparenza e legalità, se poi di fronte alle sue naturali prescrizioni in tal senso, decide, a tempo di record, di andare in tutt’altra direzione.

 Chiudiamo citando un altro art della Carta di Pisa ovvero il 21 secondo cui “in caso di mancato adempimento delle disposizioni contenute, è compito dei gruppi politici in Consiglio Comunale nonché dei cittadini sollecitare gli Amministratori al rispetto delle stesse”. Ecco, il MoVimento 5 Stelle San Miniato che con i suoi voti ha contribuito convintamente all’adesione al Codice Etico può dirsi quindi fiero di aver fatto, fin da subito, il proprio dovere; resta da chiedersi se lo siano altrettanto il Sindaco e i Consiglieri di maggioranza che hanno avallato la sua condotta votando contro la nostra mozione sulla revoca delle nomine.

Lascia un commento