Libero WI-FI in libero Stato

free-wifiSono trascorsi ormai quasi tre mesi da quando l’Assessore Giunti in occasione della Consulta territoriale di San Miniato del 26 marzo affermò, testualmente, che nel giro di 1-2 mesi sarebbero stati attivati gli hotspot per la copertura Wi-Fi di 7 piazze nel centro storico di San Miniato. Concetto per altro ribadito poco più di un mese dopo al Consiglio Comunale di Aprile, in occasione del quale l’Assessore spiegò il perché fosse stato scartato un progetto analogo presentato da 12 associazioni del territorio e che vedeva la partecipazione economica della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. I dubbi su questa scelta restano ancora molti e coincidono per larghissima parte con quelli espressi dall’Associazione San Miniaton | Off, capofila dell’iniziativa, nel comunicato stampa del 3 Maggio.

Ai dubbi e agli interrogativi posti dall’Associazione di cui sopra ne aggiungiamo volentieri qualche altro. Prima di tutto: perché scartare un progetto che a fronte di costi analoghi avrebbe permesso la copertura di tutto il territorio comunale e non del solo centro storico di San Miniato? Andando nel dettaglio si parla di 100 hotspots previsti dal progetto scartato contro i 7 del vincitore, senza contare i contenuti multimediali e la parte informativa ampiamente compresi nel primo e completamente mancanti nel secondo caso. Contenuti quest’ultimi che sarebbero andati a colmare un quasi-vuoto, ormai decennale, nelle informazioni on-line riguardanti San Miniato e il suo territorio. Nelle dichiarazioni dell’assessore si fa riferimento ad ipotetici limiti riguardo la sicurezza, ma questo rischia di significare tutto e nulla. A cosa si riferisce l’Assessore Giunti? Saremmo curiosi di capire con quali criteri si sia ritenuto poco sicuro un progetto, che nella sua struttura si ispirava ad un’analoga esperienza toscana cofinanziata dalla Regione.

Considerato poi che la puntualità non è un optional, che della questione Wi-Fi se ne parla ormai dal 2011, anche se concretamente solo dai primi mesi 2012, e che ad oggi ancora niente è stato realizzato, paventiamo il rischio che aspettare ulteriore tempo possa finire per rendere la tecnologia ipotizzata dal Comune addirittura obsoleta e poco funzionale. Basti pensare come lo stesso procedimento di prima registrazione, che solitamente prende alcuni minuti, possa sembrare tempo perso per chiunque abbia bisogno di una ricerca veloce. Tanto varrebbe usufruire del “pacchetto dati” ormai presente su qualunque abbonamento per smartphone. Il progetto scartato dal Comune non aveva sottovalutato questo aspetto, non a caso prevedeva l’installazione di hotspots nelle zone dove le persone avrebbero potuto sostare, si pensi ai parchi con le panchine o alle piazze con bar, ristoranti, circoli, biblioteche, musei. Rimane difficile capire cosa possa spingere un cittadino o un turista ad impegnarsi in un procedimento farraginoso di autenticazione online, per esempio in Piazza del Seminario, senza la benché minima possibilità di mettersi comodo.

Ricapitolando: la nostra impressione è aver preferito un progetto spot, sicuramente “sicuro” ma alla fine poco funzionale alle esigenze del cittadino e del turista, scartandone un altro che invece sarebbe andato nella direzione opposta offrendo un servizio laddove effettivamente ce ne sarebbe stato il bisogno.

L’indicazione che, probabilmente, siamo di fronte ad un sistema ormai superato viene offerta proprio in questi giorni dal Ministro Zanonato, il quale descrivendo i provvedimenti del cosiddetto “Decreto del Fare”, ha annunciato la completa liberalizzazione del Wi-Fi, ovvero la possibilità di offrire servizi di accesso alla rete, senza la richiesta di autentificazione personale degli utilizzatori, come possiamo vedere in questo estratto della conferenza stampa: http://www.youtube.com/watch?v=BEvToyRVkMM

 A questo punto, ci chiediamo se non sia davvero il caso di ripensare il sistema previsto, magari coinvolgendo davvero quanti si erano impegnati a fornire a San Miniato e al suo territorio un prezioso strumento e che, alla luce dei fatti, si sono dimostrati ben più lungimiranti.

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