Il MoVimento 5 Stelle sul “Tubone”

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Giovedì 6 Marzo presso i locali della Cuoiodepur si è svolto il Consiglio Comunale di San Miniato, in seduta aperta. Per il MoVimento 5 Stelle è intervenuto Alessandro Niccoli che ha voluto riportare le criticità e le proposte emerse dalla partecipazione dei cittadini ai Meetup dei Comuni del distretto interessati dall’opera (San Miniato, S.Croce e Fucecchio), laddove, tramite tre grandi depuratori, si smaltiranno acque reflue di una grande area (per 400.000 abitanti) che vedrà la dismissione di 47 piccoli depuratori irregolari, attraverso tubi che vi convoglieranno le acque reflue nei tre Comuni più coinvolti. Le criticità evidenziate si sostanziano nella costante carenza di trasparenza e informazione per i cittadini, circa costi e programmi, nonostante le garanzie offerte dall’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana, al precedente incontro di un mese fa, dietro analoga richiesta di altro attivista 5 Stelle. A tale critica l’Assessore della Regione Bramerini, si è presa nuovamente l’impegno di divulgare sia sul sito della regione che su quelli dei Comuni interessati, gli accordi, i protocolli, i costi, gli impegni di ogni soggetto e gli stati di avanzamento sul territorio di ognuno di essi. Altra importante criticità esposta, unitamente alla richiesta di idonee garanzie per i cittadini, riguarda la richiesta di una grande attenzione, e divulgazione delle soluzioni per la tutela dell’importante ecosistema rappresentato dal Padule di Fucecchio (II area umida d’Europa), le cui tutele di cui all’allegato 11 dell’accordo del 2008, sono del tutto fumose e dalla complessità inquietante e incomprensibile, a fronte della futura carenza dei 4/5 delle acque (oggi affluenti nel Padule), che si verificherà con la messa in funzione dell’opera.

A seguito dell’intervento del Consigliere PD Simone Giglioli che esprimeva la difficoltà di divulgare alla cittadinanza delucidazioni su un’opera complessa come il tubone, non trattandosi di un’autostrada, Niccoli ha risposto dicendo che tale osservazione è ridicola, superficiale e irricevibile; poi, a proposito di autostrada, Niccoli ha ringraziato Giglioli dell’assist offerto dato che paragonare il tubone ad un’autostrada è emblematico per i suoi risvolti: laddove una superstrada, come la Fi-Pi-Li, è stata percorribile anche per brevi tratti, quindi i soldi spesi non sono buttati, in caso in cui l’opera rimanga incompiuta. Diversamente è per il tubone, che fino alla posa dell’ultimo granello, comporta il rischio di aver buttato via tutti i denari pubblici, dato che la messa in funzione non può partire. Ecco il bisogno per i cittadini di conoscenza e garanzie su costi e su stati di avanzamento da parte di tutti gli attori interessati. A questo ha risposto sia il presidente dei conciatori di Ponte a Egola Volpi, esponendo anche lui tale preoccupazione, dato che hanno già speso diversi milioni, sia l’assessore Bramerini dicendo che verranno predisposte sanzioni per i soggetti che rimarranno indietro con i lavori, e verranno quindi precettati, e monitorati.

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