Ex-Icla, M5S chiede e ottiene una corretta informazione alla popolazione

11081238_1051705424843096_426405018369451525_nAl Consiglio Comunale del 31 Marzo abbiamo portato all’attenzione del Consiglio la questione dell’azienda di Ponte a Egol, ex-ICLA produttrice di poliuretani espansi per impegnare Sindaco e Giunta ad effettuare urgentemente una campagna informativa in favore dei cittadini residenti nelle vicinanze dello stabilimento. Informazione concernente i reali rischi a cui sarebbero sottoposti in caso di incidente rilevante (incendio o scoppio) nonché l’attuazione del piano di emergenza esterno varato dalla Prefettura di Pisa più di un anno fa e rimasto irresponsabilmente taciuto. Con l’atto chiedevamo, inoltre, per ragioni di sicurezza, di delocalizzare quanto prima l’impianto industriale, cosa tra l’altro prevista dagli stessi atti di pianificazione territoriale del Comune.

Terminata la lettura da parte della nostra Consigliera-portavoce Chiara Benvenuti, il capogruppo PD Spadoni ci ha proposto di cofirmare una mozione congiunta che in gran parte riprendeva gli stessi punti della nostra fra cui, fondamentale, quello concernente la necessità di effettuare una corretta e adeguata campagna informativa alla popolazione sulla natura dei rischi. La stessa mozione impegnava la Giunta Giunta a tenere informato il Consiglio Comunale sull’argomento, mediante relazioni triennali.

Vista l’unità d’intenti, abbiamo deciso di accettare, consapevoli che in virtù dei rapporti di forza esistenti all’interno del Consiglio, una mozione presentata a firma esclusiva del Movimento non sarebbe mai stata votata, rendendo vani tutti gli sforzi mirati a salvaguardare la sicurezza in primis dei cittadini pontaegolesi.

La votazione di una mozione congiunta però non deve far dimenticare le gravi responsabilità dell’attuale Amministrazione nell’aver omesso d’informare correttamente la popolazione da ben più di un anno, circa l’esistenza del piano d’emergenza in vigore in caso d’incidente rilevante e che la Prefettura aveva redatto con la consulenza di altri enti competenti come l’Arpat, Vigili del Fuoco, ASL Provincia e addirittura, lo stesso ufficio tecnico del Comune.

Per quanto riguarda la delocalizzazione della struttura è importante rilevare che il nuovo piano regolatore comunale non prevede altre aree idonee, per cui, la delocalizzazione è già stata demandata ad un livello amministrativo di pianificazione territoriale superiore (Provincia).

Ci riteniamo molto soddisfatti per aver impegnato l’amministrazione ad effettuare una corretta campagna informativa sui rischi per i cittadini, sulla prevenzione e protezione delle famiglie di Ponte a Egola, perché la salute, oltre ad essere il bene più prezioso, è anche un sacrosanto diritto da tutelare. Sempre.

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