Consulte Comunali: poche modifiche per non cambiare nulla

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Sono convocate in questi giorni le Consulte territoriali del Comune di San Miniato con l’elezione dei nuovi coordinatori. Il regolamento delle Consulte è stato recentemente modificato dopo un serrato confronto fra le varie forze politiche svoltosi fra Ottobre e Novembre in Commissione Affari Interni, prima di approdare definitivamente in Consiglio comunale. Nello stesso periodo il MoVimento 5 Stelle San Miniato, che da sempre fa del confronto e del dibattito la propria bandiera, ha messo in atto un vero e proprio processo partecipativo, invitando le associazioni, i coordinatori e i cittadini interessati ad esprimere osservazioni e proposte in merito. Molti hanno accolto il nostro invito presenziando al Meetup dedicato del 22 Ottobre, altri invece hanno preferito inviarci le loro riflessioni via mail. Alla fine di questo percorso, alla luce dei suggerimenti e delle osservazioni raccolte, abbiamo definito la nostra proposta organica di revisione del Regolamento sul funzionamento delle Consulte. Uno dei principali obiettivi che ha ispirato le nostre osservazioni è stato quello di portare la realtà delle assemblee territoriali e tematiche, diventate troppo autoreferenziali, veramente all’attenzione dei cittadini delle frazioni e del Centro Storico.

In sede di Commissione abbiamo spiegato perché fosse indispensabile mettere a disposizione delle Consulte un budget economico, anche simbolico, per la gestione condivisa delle finanze pubbliche e l’importanza di far passare i verbali delle sedute, nonché la conseguente risposta del Sindaco, dai Consigli Comunali. Queste ed altre nostre proposte, più marginali ma comunque importanti, si sono però scontrate col muro della nostra Amministrazione che ha deciso di rigettare i nostri suggerimenti mantenendo sostanzialmente inalterato il Regolamento attuale. Avremmo avuto la possibilità di ribaltare il concetto di partecipazione alle Consulte ma, evidentemente, si è preferito lasciare le cose come stanno, forse per la paura, espressa dal capogruppo di maggioranza PD in Consiglio, che le consulte potessero diventare “sacche di opposizione”. La sensazione è che un maggior coinvolgimento della cittadinanza (vera anima conoscitrice e motrice del territorio), anche attraverso le Consulte, non sia vista di buon occhio dalla nostra Amministrazione.

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