Che senso ha?

cucchiaino_plastica

Ieri mi trovavo per lavoro a Livorno, e per la pausa pranzo sono andato al centro commerciale “Fonti del Corallo”. Il pranzo è stato gradevole, ma al momento di bermi un bel caffè una cosa non mi è andata giù: il cucchiaino di plastica. Sorvolando sulla diversità di gusto che un cucchiaino potrebbe dare ad un caffè appena fatto, mi sono posto quale sia la convenienza nell’utilizzo di un cucchiaino usa e getta. Di sicuro non ne guadagna l’ambiente, il cucchiaio viene prodotto in plastica utilizzando quindi petrolio.

Supponendo che il cucchiaio sia prodotto in plastica biodegradabile rimangono comunque altri fattori da valutare: l’utilizzo di corrente elettrica per produrlo ed il trasporto dal produttore al centro commerciale (ammesso e non concesso si tratti di una vendita diretta produttore-consumatore).

Forse ne guadagna il prezzo? Considerando che già le tazzine in ceramica vengono lavate in lavastoviglie, si riduce a zero il costo del lavaggio, pensando infine a quante volte può essere riutilizzata una posata in metallo non esiste neanche una convenienza economica.

Materiale ed energia utilizzati per produrlo, Km percorsi e produzione di un rifiuto: durata di utilizzo del cucchiaino meno di 30 secondi.

Forse dobbiamo davvero ripensare al mondo che vogliamo.

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